Comunicati stampa

La microimposta al servizio dell’economia malmenata dal Covid-19.

Il Comitato di iniziativa per la microimposta propone al Consiglio federale e al Parlamento di prelevare temporaneamente la microimposta, per raccogliere al più presto le somme necessarie al sostegno dell’economia e in modo particolare dei lavoratori indipendenti. L’aliquota sarebbe inizialmente fissata allo 0,1% e si applicherebbe soltanto alle transazioni elettroniche che non sono sottoposte al pagamento dell’IVA.

Dallo scorso 25 febbraio la raccolta delle firme per l’iniziativa popolare federale “Microimposta sul traffico scritturale dei pagamenti” è in corso. A causa del Covid-19, questa raccolta è stata interrotta il 21 marzo e riprenderà quando il Consiglio federale ne darà l’autorizzazione.

La crisi sanitaria attuale cambia radicalmente le abitudini di vita dei cittadini e quelle della grande maggioranza delle imprese. I mercati finanziari sono attivi, ma in preda a enormi fluttuazioni giornaliere che accentuano gli squilibri ai quali è sottoposta l’economia. Il numero di fallimenti e la disoccupazione aumentano, mentre la speculazione finanziaria prosegue senza far rumore sul piano globale.

Le scommesse sull’insolvenza delle imprese e dei paesi si moltiplicano. Non è forse il tempo di ripensare il sistema allo scopo di permettere al più presto una ripresa delle attività economiche?

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Corona-Krise und Mikrosteuer

Die aktuelle Corona-Krise zeigt die Schwächen des heutigen Steuersystems und die Vorteile der Mikrosteuer. Als Steuersubstrat der Mikrosteuer dient der immense und bislang nicht besteuerte Zahlungsverkehr, dessen jährliches Volumen über CHF 100‘000 Mrd. beträgt, also150 mal mehr als das BIP von CHF 700 Mrd.

Der Ertrag der direkten Bundessteuer, der MWSt und der Stempelsteuer belief sich im Jahr 2019 auf insgesamt CHF 48 Mrd. Eine Mikrosteuer von 1 Promille pro Belastung und Gutschrift generiert ein jährliches Steueraufkommen von CHF 200 Mrd.

Inzwischen ist die Volksinitiative "Mikrosteuer auf dem bargeldlosen Zahlungsverkehr"1 bei der Bundeskanzlei eingereicht. Die Unterschriftensammlung ist zurzeit wegen der Corona-Krise eingestellt. Sie wird am 1. Juni 2020 wieder aufgenommen.

Die Initianten der Volksinitiative wollen nicht einfach eine zusätzliche Steuer einführen, sondern gleichzeitig die direkte Bundessteuer, die MWSt und die Stempelsteuer abschaffen. Tiefe Einkommen und der Mittelstand würden damit von einer echten Entlastung profitieren. Mittelfristig wird die Tilgung von durch Krisen entstandenen Schulden erleichtert.

Da die kantonalen Steuern und hier insbesondere die kantonalen Ertrags- und Einkommenssteuern bestehen bleiben, wird weiterhin ein Teil der Steuern auf Gewinnen und Einkommen basieren.

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