Argomentario

Che cosa vuole l’iniziativa sulla microimposta?

L’iniziativa sulla microimposta mira all’introduzione di un’imposta che verrebbe automaticamente applicata al traffico dei pagamenti elettronico, andando a compensare l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta federale diretta e la tassa di bollo. Con una sola nuova imposta si potrebbero sostituire le tre imposte precedenti.

Come funziona la microimposta?

La microimposta è di semplice attuazione. Con ogni transazione elettronica non vi è alcuna micro imposta, che è un massimo dello 0,5%. La riscossione automatica porterebbe trasparenza nell’impenetrabile sistema finanziario, in quanto ogni transazione verrebbe registrata. L’aliquota fiscale potrebbe essere adeguata dal Parlamento in base alle necessità.

Chi ne beneficia?

Della microimposta beneficerebbero soprattutto i privati e le PMI, che pagherebbero molte meno imposte. Vale il principio in base al quale chi muove molto denaro paga anche più imposte. Grazie a questa imposizione fiscale si andrebbero a sgravare i ceti medi e inferiori. I consumi sarebbero più convenienti, in quanto l’imposta sul valore aggiunto sarebbe eliminata. Con la microimposta anche l’industria finanziaria, che attualmente è poco tassata, darebbe il suo contributo al sostrato fiscale.

Per quale motivo è necessaria la microimposta?

Il sistema fiscale attuale è complicato e dispendioso. È necessario introdurre un sistema nuovo ed efficiente, che sia comprensibile per tutti. Inoltre con la microimposta si verrebbe a creare un’imposizione fiscale più equa. L’industria finanziaria fornisce uno scarso contribuito fiscale pur ottenendo utili elevati. La crisi finanziaria del 2008 ha dimostrato che nelle emergenze è il popolo a pagare. Privatizzazione degli utili e socializzazione delle perdite: così non va.

Esempio in cifre: Acquisto di un notebook

Oggi un notebook da CHF 1000 costa all’acquirente CHF 1077.–, inclusa l’imposta sul valore aggiunto del 7,7%. A fronte di una microimposta dello 0,1% il pagamento dello stesso notebook sarebbe addebitato all’acquirente con CHF 1001.– e accreditato al venditore con CHF 999.–. L’utile fiscale di CHF 2.– andrebbe all’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC). L’imposta sul valore aggiunto sarebbe eliminata e con essa anche gli sforzi amministrativi.